Diario di gara Lahti Historic Rally  07-09 agosto 2008

 

La mia avventura in FINLANDIA

Luisa Zumelli, al vertice del Gruppo 1 del Campionato europeo rallystorici, ci racconta da dentro I'abitacolo la prova finlandese della serie continentale. Una gara emozionante, difficile, a tratti mozzafiato, ma estremamente divertente.

di Luisa Zumelli fotografie Favero

Con Paola Valmassoi ci siamo iscritte al Campionato Europeo Rallystorici pensando che il costo sarebbe stato da stimolo per partecipare alle gare. Un po' come quando si fa l'abbonamento annuale al teatro. Spesso si è portati a pensare: lo userò frequentemente, visto che costa tanto. Abbiamo saltato la Grecia, ma non la Finlandia. Lì c'eravamo, anche se la decisione è stata presa come al solito in ritardo. E infatti, non c'era più posto sulla bisarca della Bassano Rally e non c'era più posto neppure negli alberghi. Ma per fortuna avevamo ancora tempo, ben venti minuti, per iscriverci.

Ci mancava solo la valigia

Iniziamo un lavoro febbrile di ricerca, passando anche per l'ostello della gioventù. Finiamo per ritrovarci insieme agli altri. Dunque tutto bene? Mica tanto. In aeroporto perdono la mia valigia, ma talmente era grande la fifa che una disgrazia del genere potesse accadere che tuta, caschi, guanti e altro ce li eravamo portati come bagaglio a mano. E quando al check in ci hanno detto che non andava bene, io e Paola non abbiamo fatto una piega e i caschi ce li siamo messi in testa. Risultato: gli addetti all'accettazione hanno deciso di lasciar perdere, probabilmente perché nessuno voleva discutere con due dementi. Passiamo, ci imbarchiamo e arriviamo in Finlandia.

Piccola città, molto sportiva

Lahti è una città che conta oltre 98 abitanti, situata nella regione del Päijät-Häme, sulle rive del lago Vesijärvi. Ha acquisito lo status di città nel 1905. Prima ha fatto parte della città di Hollola. Gran parte della città, che come simbolo adotta una ruota di treno in fiamme, considerata la sua importanza di snodo ferroviario, è situata su una serie di ondulazioni create dall'ultima glaciazione. Questo centro, dove si svolgono gare di coppa del mondo di salto con gli sci e di combinata nordica, è uno del principali centri finlandesi per gli sport invernali. Non è un caso se ha ospitato sei edizioni, 1926, 1938, 1958, 1978, 1989, 2001, dei Campionati del mondo di sci nordico. Tra l'altro è la città di Jari Litmanen, uno dei più importanti giocatori di calcio di tutti i tempi.

E come si fa a provare?

A Lahti non è facile provare perché ci sono apparecchi di rilevamento velocità dappertutto. Anche per la coda al self service. E poi, mentre provi, devi tornare a pagare l'assicurazione locale, devi tornare per i documenti, devi tornare per le verifiche e poi torni a provare. Ma è tardi. E allora torni in albergo. In aeroporto dopo averci perso la valigia ci perdono anche l'assistenza e quindi ci facciamo un bel "pieno a tappo" e si parte. L'autista che mi ha portato la macchina da gara viene continuamente "riprofessionalizzato": meccanico, benzinaio, body guard e casalinga, visto che è tanto bravo anche a fare la spesa.

Si parte: Zumelli contro Parisi

Poi si arriva rapidamente al giorno della gara. Ed è lotta "amici-nemici" alla Rododendri: Parisi contro Zumelli. Parisi perde 2' sulla prima PS per l'acceleratore. Io amministro, mentre Parisi tenta un recupero da leone. «Ebbene sì, maledetto "Carter", hai vinto anche questa PS, mi fai morire», esclamo. E Parisi risponde: «Devi morire... Ogni singola curva». E io controbatto: «Allora anche tu, maledetto "Carter"». Nel frattempo Furlan scambia la sua macchina per Marilyn Monroe e nel tentativo di vederla da "sotto" la "sdraia" giù da un terrapieno: niente di grave ma perde tempo.

Flashback dal passato

Io per non essere da meno decide che "sotto" la mia macchina è ben più bella della sua e mi lancio in un salto finnico. Peccato che proprio mentre "decollo" il limitatore s'incazza, la macchina prova vergogna e nel tentativo di un atterraggio pudico fa peggio e scodinzola da paura. Tra gli altri, invece, le notizie sono che Bailoni apre la portiera con l'imposizione delle mani e che Polli ha tirato talmente sul prezzo dell'assistenza locale che quelli lo prendono sempre e dappertutto ma non aprono mai il furgone. Diluvia e il mio vetro è cosi appannato che ho i revival di quando da piccola ci chiudevamo in sei dentro la macchina a fumare di nascosto.

Con il fango in bocca...

Paola smonta la "griglietta" davanti e apriamo tutti i finestrini e va già meglio. Facciamo una prova che potrebbe essere lei a dare il nome al rally: quella dei mille laghi. Nuotare nel fango peggiora la visibilità, perché su questa macchina storica niente è più storico del nostro tergicristallo e a fine PS la Paola ghigna e mi domanda: «E' buono?». E io rispondo: «Cosa?», mentre il fango mi cola in bocca dagli occhiali. Io e Parisi proseguiamo la bagarre: Parisi me le dà e io cerco di contenere, ma lo dico tanto per giustificarmi perché le prendo. Su una prova, "Giussi" dice a Paola che ci ha rifilato 1', ma io continuo a dire che nello specchietto a fine PS non c'era nessuno. Così quando Parisi mi offre un biscotto (di quelli preferiti dal suo cane) rifiuto, caso mai mi facessero effetto guaito.

Toh, chi si rivede. La valigia

A fine tappa ricompare l'assistenza e la valigia. Durante seconda tappa io e la Paola siamo ancora davanti. Parisi tenta tutto ma al riordino scopriamo che avevo ragione io e che lui nello specchietto non c'era. Quindi il distacco è troppo per essere recuperato e i suoi biscotti fanno bene al suo cane, ma fanno male a "Giussi". A questo punto la Paola sfoggia un sorrisetto "assassino" e dice: «Non è necessario, ma volendo, ci potremmo occupare di Dumas, parte dietro di noi ma è davanti di poco, servirebbe qualcuno attaccato a internet sulla penultima PS». Ma mio fratello non c'è... Forse la Guzzi? Io penso che magari a Dumas non gliene frega niente dell'Europeo e vado a intervistarlo. Lui per rassicurarmi mi risponde che: «le gare le farò tutte, anche quelle annullate». Ha ragione la Paola come sempre.

Finita. Ora divertiamoci...

Telefoniamo alla Guzzi che però sta comprando la lavatrice. Molla tutto, anche i panni puzzolenti da lavare per prova nel negozio. Vola ad incollarsi al PC, ci da il tempo della penultima: Dumas è davanti di un minuto. Ci dice: «Non mollate. Dovete farcela». E noi ce la facciamo. Ne esce un "pianticino" a tre, Zumelli-Valmassoi-Guzzi. E che fortuna: i Melli sono andati a vedere la prova, l'unica dove non ho fatto schifezze tipo grattate da pelle d'oca... Magari se credono che guido sempre così continuano a darmi una mano. La gara è finita. Nel parcheggio dell'albergo la Bassano stappa vini e brinda. In una macchina siede un finnico addormentato e sbronzo, con una bottiglia in mano. La tentazione è forte: apriamo la portiera e gli riempiamo l'abitacolo con tutte le bottiglie di prosecco vuote. Ci spiace, ma siamo troppo stanchi per aspettare di vedere la sua faccia quando si sveglierà.

Gara capolavoro quella condotta dalla "nostra" instancabile Luisa Zumelli che, navigata da Paola Valmassoi sulla porsche 911 T, adesso è prima nella graduatoria di campionato del Gruppo 1.

Sotto, la vettura della Zumelli impegnata in un salto.

Sotto, un altro passaggio della Zumelli sulle PS del rally finlandese.

Europa provincia d'Italia

Dopo il Rally delle Alpi Orientali, la cui cronaca è in un'altra sezione di questo numero della rivista, Luisa Zumelli si trova al comando della classifica piloti del Gruppo 1 e Paola Valmassoi è in testa a quella dei copiloti. Alle spalle della pilota milanese c'è Andrea Polli, Mario Morando e Antonio Parisi. Dietro la navigatrice bellunese ci sono Vilma Salvi, Corrado Morando e "Giussi" D'Angelo. Parla Italiano anche il vertice della graduatoria del Gruppo 2: tra i piloti comanda Marco Bianchini, seguito da Olivier Gillet e Villu Mattik, mentre tra i navigatori in testa c'è Emanuele Baldaccini, inseguito da Arvo Maslenikov ed Erik Pedersen. Ancora meglio in Gruppo 3. Sui primi tre gradini del podio provvisorio di campionato salgono Graziano Muccioli, Enrico Brazzoli e Roberto Bigoni. Le prime tre piazze della classifica navigatori sono occupate da Adriano Celli, Stefano Bailoni, Giuseppe Girardo.

 

pag. 76-79

Articolo apparso sulla rivista GRACE n° 10 ottobre 2008 

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