L'evento Rally del Corallo  06-08 giugno 2008

Il ballo del debuttante

La gara sarda, all'esordio nella serie continentale, è stata promossa a pieni voti. Affascinante la formula terra-asfalto. Sul gradino più alto del podio la Stratos di Marco Bianchini, al terzo sigillo stagionale.

di Alessandro Bugelli

Andiamo subito al sodo e parliamo di una scommessa vinta. Forse anche più di una. Il Rally del Corallo 2008 era atteso al varco, lo aspettavano in molti, soprattutto per vedere se "l'esperimento" della formula terra-asfalto (già visto lo scorso anno) avrebbe potuto starci e per capire se, dopo un breve apprendistato, era in grado di reggere l'onda d'urto di un impegno oneroso come quello della validità europea.

Emozione sulla terra

Sul primo argomento basta sentire il commento di Marco Bianchini, che della gara è il vincitore, per capire l'idea di tutti gli altri: «il vero rally è sulla terra, è stata un'emozione unica con la Stratos!». Vero che quando si vince anche il brutto d'un colpo diventa bello, bellissimo, ma alla frase dell'imprenditore sammarinese si è davvero unito il coro di tutti, che ha decretato una formula di successo.

Scelta coraggiosa

Dopo poche edizioni i fratelli Pes, Giulio e Rodolfo, insieme ad un gruppo di persone fidate e capaci, spinte dall'AC Sassari, dalla Regione Sardegna, della Provincia di Sassari, dalla Città di Alghero e da tutti i Comuni toccati dalla gara, sono riusciti a mettere in piedi una manifestazione che è in grado di fare il grande salto. Coraggiosa, la scelta della doppia veste terra-asfalto che, anche se non ha conosciuto grandi numeri in termini di partecipazioni, ha riportato molti con la mente agli anni veri del rallysmo. Bello il contesto della zona di Alghero come location.

Spigoli da mussare

Concludendo, il Rally del Corallo, novità dell'anno, inserito in un contesto esclusivo dove ci sono gare come Sanremo, Acropoli, Alpi Orientali e Costa Brava, ha saputo reggere l'impatto con una realtà esigente. Di sicuro c'è da crescere, alcuni angoli sono da smussare, certe cose sono da registrare ed equilibrare, ma l'edizione targata 2008 ne è uscita con un'immagine solare, tant'è che si è parlato di prove generali per un coefficiente maggiore per la validità continentale già dall'anno prossimo, quando potrebbe essere proposta ancora più terra, pur mantenendo la formula mista.

...

Luisa da appalusi

... e grande prestazione ha fornito Luisa Zumelli. Decima assoluta, anche lei con una Porsche, si è meritata un premio prezioso in... corallo per cui ha pubblicamente ringraziato l'organizzazione. Luisa ha corso con una grinta incredibile, ribaltando una situazione ostica con la scatola dello sterzo che l'ha fatta penare nella prima tappa, ma chi ha gli attributi come lei teme altro. Potete poi immaginare cosa è successo quando si è appreso che la milanese aveva messo in riga tra gli altri anche "Orso" Bruno Bentivogli e la sua Alfetta GTV, attardato però da un "dritto" nella seconda tappa che gli ha fatto perdere oltre due minuti.

 

In basso Luisa Zumelli (sulla destra) e Paola Valmassoi all'arrivo festeggiano la loro bella prestazione, decime assalute.

 

pag. 60-63

Articolo apparso sulla rivista GRACE n° 7 luglio 2008 

BACK