GAZZETTINO DI BELLUNO
sabato 20 dicembre 2008

AUTOMOBILISMO

Aci-Csai, eletta Paola Valmassoi

 

«Sono abituata a lavorare in un mondo prettamente maschile»

 

(l.r.) Una donna delegato Aci Csai. Paola Valmassoi, navigatrice di Domegge di Cadore, è stata eletta nel delicato ruolo per rappresentare la provincia di Belluno nella federazione per il quadriennio olimpico 2009-2012. 43 anni, laureata in economia e commercio, insegnante con proprio sito internet (www.valmassoi.com), Paola (nella foto a destra) succede a Giampaolo Bottacin. Alla votazione hanno partecipato circa 80 licenziati Aci-Csai tra piloti, navigatori e commissari di gara, dei 250 aventi diritto al voto.

Come vuole essere chiamata: delegato o delegata? 

«Delegato. Credo che certi nomi non possano essere resi al femminile». 

È il primo delegato donna della provincia di Belluno. Crede che lavorare in un mondo prettamente maschile le possa creare qualche difficoltà? 

«Non penso. Sono copilota di rally dal 1991 e quindi sono abituata a lavorare in un mondo prettamente maschile dove però le donne sono in continuo aumento. D'altra parte delegati provinciali donne ce ne sono stati anche negli anni passati in altre province. Il nostro stesso delegato regionale è una donna». 

Ha vinto a mani basse, con quasi il doppio dei voti del suo avversario Renato Masoch, 36 voti contro venti. Come spiega tanto consenso, visto che lei non ha fatto «campagna elettorale»? 

«Credo che dipenda dal fatto di essere conosciuta come copilota di rally a livello nazionale ed europeo. Quest'anno ho vinto il campionato italiano Assoluto auto storiche e sono arrivata seconda nel campionato europeo. È stata una bella soddisfazione per un equipaggio femminile (ho corso con la pilota bergamasca Luisa Zumelli) lo stare davanti ai più forti maschi».

Negli anni, ha dimostrato di essere uno spirito libero e di non volersi fare influenzare. Pensa di continuare così e cioè di stare al di sopra delle parti, anche gestendo questo incarico più politico? 

«Non considero questo un incarico politico ma un ruolo sportivo e quindi cercherò solo il bene dello sport e di chi lo pratica. Nello sport la politica non dovrebbe entrare».


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