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Rally
Campagnolo Historic
DA ZANCHE: E' ANCORA LUI
Con le Porsche sempre alla rilbalta e a podio si conclude la
seconda gara del Cir rally auto storiche. Bella affermazione per
Lucio Da Zanche, che in questo scorcio di stagione la fa da padrone
e in coppia con Romano Belfiore si impone anche al Campagnolo,
dopo la vittoria ottenuta a Sanremo. Una gara combattuta prova dopo
prova con improvvisi cambiamenti in testa alla classifica man mano
che si procedeva verso il finale di gara.
Una gara combattutissima e di alto valore tecnico, sia per le
prove speciali corse con alternanza di bagnato, umido e secco, che
hanno messo a dura prova le vetture e in particolar modo le
assistenze, sempre sul chi va là per la sostituzione delle gomme,
e sia per la difficoltà del percorso veramente selettivo, la
prova è che dei centoundici equipaggi partiti ne sono giunti al
traguardo finale settantadue. Dopo l'uscita di scena della Lancia
Stratos di Costenaro, autore di una gara sopra le righe, la
seconda piazza del podio veniva rilevata da Alberto Salvini, in
coppia con Patrizio Salerno su Porsche 911, mentre il gradino più
basso del podio è stato agguantato all'ultimo tuffo da un mai
domo e coriaceo Giampaolo Basso in coppia con Paolo Scattone
sempre su Porsche 911 RSR, già vincitore della prima edizione del
Campagnolo. Un podio tutto Porsche, come sempre d'altronde da un
po' di tempo a questa parte, peccato perché ci poteva stare
benissimo l'inserimento della Lancia Stratos, con vetture
appartenenti al 2° Raggruppamento. Per quanto riguarda il 3°
Raggruppamento, che incorpora vetture più "giovani", la
palma della vittoria è andata alla Porsche 911 Sc gr.4 di Andrea
Stefanacci navigato da Paola Valmassoi: il pilota pratese è stato
molto bravo e regolare, senza strafare è riuscito a tener a bada
l'agguerrita concorrenza guadagnando la vittoria nel
raggruppamento.
IL RESOCONTO DELLA GARA La gara vicentina si è svolta nei
giorni 29 e 30 Aprile, ha attirato migliaia di spettatori che
hanno seguito la gara ai bordi delle PS con molto interesse e
competenza, già a iniziare dalla prima prova in notturna a
ridosso di Isola vicentina. Questa ha visto prevalere con un buon
margine l'equipaggio Basso-Scattone su Porsche, seguito da Andreis
e Beschin, entrambi su Porsche, a pochi secondi. Dopo il riposo
notturno la gara riprendeva di buon mattino, con quattro equipaggi
ritirati. Subito si risvegliano i big del campionato che staccano
tempi di tutto rispetto a iniziare da Salvini che vince la prova
seguito da Da Zanche e Savioli. Ma già dalla 3° prova si fa luce
Da Zanche che deve guardarsi le spalle da un prepotente Costenaro
con la Lancia Stratos. Seguono i vari Salvini, Stefanacci, Savioli,
Zordan, Ambrosi, buona anche la prestazione della Ferrari di
"Pedro", che deve lottare a denti stretti per la poca
maneggevolezza, su queste insidiose "stradine", della
potente rossa di Maranello. Basso incappa in qualche problema e
paga più di mezzo minuto nei confronti del leader provvisorio Da
Zanche, seguito a un soffio da Salvini solo 0"6 mentre terzo
è Costenaro a 5"1 con la favolosa Lancia Stratos. Nella
prova successiva, la quarta, si impone la coppia Ambrosi - Baggio,
con la Porsche 930 Turbo (3° raggruppamento) distanziando Da
Zanche sempre su Porsche 911 RSR (2° Raggruppamento) seguito da
Salvini e a ruota Costenaro. Nella prova sucessiva, la quinta,
quella di Recoaro, rinviene alla grande Basso che regola di solo
0"5 l'altra Porsche di Savioli e la Lancia Stratos del sempre
velocissimo Costenaro distanziato di 1"8. Seguono nell'ordine
Salvini su Porsche e Pedro che sta andando bene su questa prova,
viste le condizioni sia di asfalto che di carreggiata. La gara
prosegue e in classifica generale si alternano tre equipaggi in
vetta. Il colpo di scena avviene negli ultimi km dell'ultima prova
dove Da Zanche si gioca il tutto per tutto, contro Costenaro che
lo incalza. Purtroppo, nella foga della rimonta il lancista dopo
una toccata sbanda e si mette di traverso sulla carreggiata,
bloccando Salvini e tutto il seguito. La prova viene annullata
dalla direzione gara assegnando a tutti il tempo imposto come da
regolamento, e confermando cosi la vittoria finale di un incredulo
Da Zanche che meritatamente porta a casa un'altra vittoria dopo
quella di Sanremo.
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