Speciale campionati italiano rally

Luisa Zumelli

«Quella di quest'anno è stata la mia grande vittoria. Mia e della mia amica e navigatrice Paola Valmassoi, una donna, una professionista, una consigliera unica nel suo genere». La conquista di questo titolo 2011 è stata la prova di forza mentale e fisica che ha consacrato - se mai ce ne fosse stato bisogno - Luisa Zumelli come rallysta di pura razza. La vincitrice della classifica riservata alle donne non è separabile dai rally, lo sport a cui è legata indissolubilmente col cuore. La Zumelli ha avuto un problema di salute che l'ha costretta ad un delicato intervento chirurgico e ad una lunga e pesante riabilitazione. Aveva paura di non farcela. Gli stessi medici le avevano detto che, con ogni probabilità, non avrebbe più potuto correre in auto. «Dimenticare lo sport che ha segnato la mia esistenza? Limitarmi a guardare un rally dalla prova speciale senza poter dire la mia contro il cronometro? Ho passato mesi nel letto a pensare come sarebbe cambiata la mia vita senza riuscire a disputare neppure un rally all'anno. Oggi capisco che quelle paure erano l'inizio della mia reazione. La vera Luisa, quella ribelle che è dentro di me, aspettava solo il momento giusto per dire la sua. Infatti, appena sono riuscita ad uscire da quel letto mi sono impegnata così tanto da essere riuscita a risalire in macchina e a correre di nuovo. Ecco perché la reputo la mia grande vittoria». I suoi rally preferiti di questo campionato? «Sanremo dove non ero presente, Cremona perché si corre di notte, il 1000 Miglia Storico per le sue prove speciali, l'Elba per la sua scenografia e il Due Valli perché non l'ho ancora assimilato e quindi mi risulta misterioso».

pag. 40-51

Articolo apparso sulla rivista GRACE n° 12 dicembre 2011 

BACK