FINALE COPPA ITALIA PIACENZA

Tagliani danza sulla pioggia

Valli Piacentine al medico pavese che con la Punto della Trico detta legge. Giacobone è secondo

PIACENZA - Pioggia e nebbia non fermano Michele Tagliani. La versione autunnale del Valli Piacentine ha visto il medico pavese in gran spolvero a far valere il fattore campo in una gara dove la conoscenza del tracciato è fondamentale sull'asciutto, ed ancor più in caso di maltempo. E di acqua e nebbia sulle speciali ce n'erano in abbondanza. 
La prima partecipata finale di Coppa Italia ne ha comunque guadagnato in fatto di spettacolarità ed incertezza, grazie ad un plotone di 115 partenti complessivi e 28 per la serie titolata ACI Csai. Numeri non trascurabili. Tagliani ha ritrovato quell'Abarth Grande Punto della Trico, che un certo Giandomenico Basso ha usato nella stagione, e competitiva al punto da permettergli di rischiare una sola volta di perdere il primato. Nella quinta ps il pavese sbaglia le gomme, optando per le intermedie al posto delle più indicate pioggia, consentendo a Giacobone di farsi sotto, portarsi a soli cinque secondi e sperare in un altro errore del leader per operare il fatidico sorpasso. Tagliani invece non cade in errore e, nella seconda parte di gara su strade sempre più insidiose, non solo si riprende ma allunga con decisione, arrivando a vincere cinque piesse su sette disputate. Giacobone è cosi secondo, ed alle sue spalle è incandescente il duello tutto piacentino tra franco Leoni e Mauro Tiramani. "King Lion" si lamenta dello start notturno del sabato, dove si difende con i denti ed è quinto a 12"8, Tiramani gli fa vedere da subito che aria tira staccando un tempo ad un solo decimo. Nella seconda e più lunga giornata di gara Leoni tenta l'allungo in terza piazza, ma commette qualche errore, Tiramani riesce a superarlo nella terzultima frazione, ma solo di quel poco che non gli garantisce la posizione. Leoni riesce a dare un colpo di reni sulla penultima e più lunga prova, risalendo sul podio con 3"4 sul conterraneo, ma è con una foratura in un tratto veloce della "Penice" che non solo rischia di uscire di strada, ma riconsegna il terzo gradino a Tiramani. 
...
 

Articolo apparso sulla rivista n° 44 2/8 novembre 2010   pag. 92-93

BACK