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Anche
quest'anno il Rally Sanremo non ha sentito la crisi registrando
ben novantacinque vetture al via! Scorrendo l'elenco iscritti
salta all'occhio la nutrita presenza di equipaggi stranieri
provenienti da mezza Europa e, tra questi, diversi iscritti al
Carnpionato Europeo FIA.
Presenti in gran numero anche i più forti piloti nostrani, molti dei quali pretendenti al successo
finale. Difficile azzardare un pronostico, soprattutto per le
previsioni meteo che annunciavano pioggia per la prima tappa e
questo faceva spostare l'ago della bilancia verso quei piloti
che si trovano a proprio agio sul fondo bagnato.
Si parte venerdì
mattina con le previsioni meteo che vengono rispettate in pieno:
sulla "Perinaldo" pioggia e nebbia e con queste
condizioni Toni Fassina, navigato da Marco Verdelli, ci va a
nozze piazzando la prima zampata! La sua Stratos che porta il
numero 2 (come durante la cavalcata vincente di trentun'anni
prima), precede la Porsche di Andrea Stefanacci e Andrea Bon di un
secondo e di cinque l'altra 911 di Enrico Brazzoli e Paola
Valmassoi. Seguono, ma con distacchi già consistenti Da
Zanche-Trutalli, Domenicali-Oberti, Jensen-Pedersen e
Muccioli-Zumelli con la nuova Porsche 911 in versione 2500 S.
C'era molta attesa per il rientro di Marchionni-Spagnolatti i
quali non escono dalla prima speciale a causa di una toccata e
successiva uscita di strada.
A proprio agio sul fondo viscido, e
forse grazie at fatto che parte un'ora dopo i primi, si mette in
luce la Opel Kadett di Tessore-Berutti che realizza l'undicesimo
tempo assoluto e il migliore tra le vetture fino a 2000 di
cilindrata.
Nel 1° Raggruppamento Claudio Savioli e Carlo Canova
si mettono subito in evidenza con la BMW 2002 Ti precedendo le
Porsche di Parisi-D'Angelo e De Luca-Di Prima.
Sfortunato come non
mai l'equipaggio svizzero Beeler-Posch che addirittura si ferma
nel primo trasferimento causa problemi alla frizione della
Chevrolet Corvette. Nelle retrovie si fa notare la piccola Al12
Abarth gr.1 di Salvetti-Piana che si lascia alle spalle quasi
quaranta vetture!
Si passa alla "Langan" e sono ancora
le vetture del Rallyclub Sandro Munari sugli scudi: Fassina,
Brazzoli, Stefanacci nell'ordine col pilota della Stratos che
rifila oltre mezzo minuto al primo degli inseguitori! Tempone di
Tessore (quarto assoluto) e buona anche la prestazione di
Domenicali che si insedia nelle parti alte dell'assoluta. Lucio Da
Zanche lamenta problemi alle sospensioni posteriori e accusa oltre
tre minuti. Molti i piloti in difficoltà per la nebbia che in
alcuni tratti della prova è davvero fitta; non si contano
"lunghi" e "testacoda". Al controllo stop,
Salvini afferma che non riusciva a vedere oltre venti metri!
Muccioli accusa un pesante ritardo dovuto ad un'uscita di strada e
alle difficoltà per rimettere la vettura in carreggiata. Le tute
infangate, sua e di Luisa Zumelli, testimoniano lo sforzo
compiuto. Ancora la BMW di Savioli nel 1° Raggruppamento. Si
registra inoltre una violenta toccata per la Porsche 911 di
Patuzzo-Martini fortunatamente senza conseguenze per l'equipaggio.
L'egemonia di Fassina-Verdelli prosegue sulla "Ville",
ma Brazzoli-Valmassoi non mollano e Da Zanche-Trutalli si
riscattano dopo aver sistemato l'inconveniente patito in
precedenza. Cominciano a risalire anche Salvini-Salerno;
Savioli-Failla se la cavano egregiamente su strade a loro
sconosciute e si mettono in evidenza alcuni equipaggi stranieri
quali gli austriaci Huber-Borda su Porsche 911, l'equipaggio
andorrano-spagnolo Font-Julià su Ford Escort RS, i francesi Dumas
sull'Alfa Romeo 1750 GTV, i britannici Frattaroli-Hardie
sull'insolita Datsun 240Z, ma soprattutto gli elvetici
Heintz-Scherrer su Ford Escort Gr.4
A riordino di Colle San
Bartolomeo la classifica comincia a definirsi: Fassina domina con
quasi un minuto di vantaggio su Brazzoli il quale precede di un
altro minuto gli immediati inseguitori tra i quali spicca la
ottima posizione di Tessore al momento settimo assoluto!
E sarà proprio il "dentista volante" ad imporsi nella successiva "San Bernardo" grazie anche al
progressivo diradarsi della nebbia. Soddisfazione anche per
Bucci-Minozzi
che realizzano l'ex-aequo con la loro Alfetta GTV precedendo Heintz-Scherrer. In evidenza anche
Elia-Rapetti con la Ford Escort
Rs nella nuova livrea. Nel 1° Raggruppamento Capsoni-Ronzoni
riescono a prevalere, ma la leadership rimane nelle mani di
Claudio Savioli.
Sarà la "Vignai" a dare lo scossone che
cambia il volto alla gara: a pochi metri dal fine prova Fassina
tocca duro e svanisce così il sogno del bis dopo 31 anni; da
professionista qual'è stato, il trevigiano ammette di aver
sbagliato, a causa di una distrazione! Jensen vince la prova e
recupera posizioni insediandosi subito dopo Brazzoli che diventa
il momentaneo leader della gara. Ancora Da Zanche e Marco Savioli
ad inseguire i battistrada e altra bella prestazione per Tessore,
Bucci ed Heinz. Zampaglione-Filippini si tolgono la soddisfazione
della miglior prestazione nel 1° Raggruppamento. Ritiro anche
per Salvini a causa di noie allo sterzo; Antonio Parisi esce molto
attardato dopo un incontro ravvicinato con la roccia, ma riesce a
proseguire.
Ancora protagonisti i piloti con le
"duemila" anche sulla sesta speciale "Bignone"
e altro scratch di Jensen che rosicchia due secondi a Brazzoli. I
due Campioni europei in carica concludono la prima durissima tappa
al comando del rally e dei rispettivi Raggruppamenti mentre nel
primo Claudio Savioli ha un discrete margine sugli inseguitori. L'ultima speciale porta
alla ribalta i cechi Janota-Strasky su
Opel Kadett Gte e la Porsche 911 gr.3 di Marenzana-Zambruno.
Le
previsioni meteo per il sabato vengono rispettate e col ritorno
del sole sono diversi i piloti che partono con l'intenzione di
recuperare posizioni in classifica. La cosa riesce benissimo a Da
Zanche che infila tre successi consecutivi e si porta nella
top-ten. Brazzoli partendo per primo deve stare molto accorto in
quanto sulle strade vi sono ancora tracce di umido e
"sporco" del giorno precedente. Anche i siciliani
Alfonzo-Lo Neri (Porsche 911 3° ragr.) e Savoca-Savoca (BMW 635
CSI) si mettono in luce per i tempi realizzati con una situazione
atmosferica favorevole. Heintz continua a stupire per la guida
spettacolare e redditizia che lo porta a guadagnare posizioni
nell'assoluta. Sull'asciutto le "cavallerie" delle
vetture più performanti fanno la differenza e Tessore perde alcune
posizioni, finché ad una speciale dalla fine mentre viaggiava in
ottava posizione assoluta, si è allentato il filtro dell'olio con
conseguente "cottura" del motore. Spavento per Mario e
Corrado Morando ai quali si blocca la vettura a causa della
rottura del differenziale. Fortunatamente nessuna conseguenza
fisica per il duo torinese.
A due prove dalla fine la classifica
si è pressoché stabilizzata con Brazzoli che conduce su Jensen.
La lotta per il terzo gradino del virtuale podio assoluto è ancora
aperta tra Savioli, Heintz, Bianchini e Domenicali racchiusi in
soli undici secondi!
Ancora brividi sulla "Vignai 2":
sulla Stratos di Paganoni-Dell'Acqua si danneggia un mozzo ruota;
la vettura sbanda, tocca più volte e si ferma in posizione tale da
far sospendere la prova da parte della direzione gara; tempo
imposto per gli equipaggi che seguivano i lombardi.
Si arriva così all'ultimo impegno col cronometro: Brazzoli parte
concentrato e piazza la zampata finale che come una ciliegina va a
guarnire la torta della vittoria assoluta! La sfortuna torna a
bussare alla porta di Lucio Da Zanche: sulla sua vettura si guasta
l'indicatore livello carburante e nel corso dell'ultima speciale
la sua Porsche rimane a secco! Questa gara continua ad essere
stregata per il talentuoso valtellinese.
Al termine delle dieci
prove speciali. concludono settantun equipaggi e si fa grande
festa in casa Rallyclub Sandro Munari: vittoria assoluta e di
Raggruppamento per Enrico Brazzoli e Paola Valmassoi, seconda
miglior prestazione e sigillo nel 2° Raggruppamento per Valter
Jensen ed Erik Pedersen; quinta prestazione assoluta per Marco
Bianchini ed Emanuele Baldaccini, quest'anno mai in gara a causa
di problemi di assetto, e ovviamente vittoria nella classifica
scuderie sia per il Campionato Europeo che per quello Italiano!
Soddisfazione anche per gli al fieri della A.S.P.A.S. che tornano
in Sicilia con la Coppa per la seconda scuderia classificata
grazie alle prestazioni di Marco Savioli ed Alessandro Failla,
Claudio Savioli e Carlo Canova, Angelo Diana e Giacomo Giannone.
E a proposito di siciliani, degna di citazione è la risposta di
Giuseppe Alfonzo quando gli ho chiesto cosa fosse successo nella
prima tappa: "era la prima volta che vedevo la nebbia!"
pag. 38-43
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