"Braz" sul velluto, Cravero sugli scudi


4° Rally Riviera Ligure storico - Spotorno (SV) 13-14 marzo 2010

Quarta edizione del Rally Riviera Ligure e molteplici i motivi per parteciparvi! Vuoi per rimettere in moto le vetture dopo il letargo invernale; o per effettuare un utile test in vista del Campionato Italiano ed Europeo; o perché in lizza per il Challenge Milletre o per la Historic Rally Cup. O solo per la voglia di correre un bel rally. Di motivazioni ce n'erano molte, non altrettanto si può dire dei piloti. Ma siccome gli assenti hanno sempre torto, dedichiamoci alla gara che a quest'ultimi abbiamo già dato fin troppo spazio! 
Lo staff della Riviera Rally ha lavorato sodo per far crescere la manifestazione e dopo aver ottenuto l'autorizzazione a far partire le storiche prima delle vetture moderne, ha piazzato un altro colpo assicurandosi come apripista Sandro Munari tornato per l'occasione a far coppia con Piero Sodano a bordo di una bellissima Fulvia HF "Fanalone" messa a disposizione dall'appassionato Stefano Damonte. Il Comune e la pro-loco di Spotorno hanno accolto anche quest'anno la manifestazione con entusiasmo e alla cena del sabato sera hanno conferito ai due grandi conduttori la cittadinanza onoraria. 
Sedici gli iscritti ma se ne presentano tredici alle verifiche del sabato pomeriggio e alle otto del mattino successivo prendono il via per affrontare le otto prove speciali che, nonostante le incessanti nevicate dei giorni precedenti, sono perfettamente percorribili; in alcuni tratti delle strade interessate, correre tra due muri di neve fa molto "Montecarlo"! 
Praticamente obbligati a vincere, i campioni europei Enrico Brazzoli e Paola Valmassoi sono scesi in Riviera anche per testare la vettura in vista del Sanremo; mai in discussione la loro annunciata supremazia e aggiudicandosi tutte le prove speciali portano per la prima volta una Porsche 911 alla vittoria in questa gara dopo i due successi dell'Alfa Romeo di Arnaldi e della Fiat 127 di Fabrizio Cravero. Proprio il giovane pilota della piccola Fiat sarà il protagonista della giornata realizzando tempi strepitosi che alla fine varranno a lui e al fido navigatore Oddino Ricca la terza miglior prestazione pur recriminando per la rottura di un supporto motore nella terza prova speciale mentre si trovavano in seconda posizione che alla fine sarà appannaggio dei toscani Brunero Guarducci e Massimo Bazzani: con la consueta Opel Ascona 400 Gr.4 si aggiudicano la classifica di HRC. 
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CLASSICA FINALE
3° Raggruppamento
1. Brazzoli E.-Valmassoi P. Porsche 911 SC 51'17.4
2. Guarducci B.-Bazzani M. Opel Ascona 400 54'16.7
3. Cravero F.-Ricca O. Fiat 127 54'48.2
4. Villani S.-Mao M. Opel Kadett GT/E 55'48.4
 
pag. 34-37

 

Brazzoli studia al "Riviera" e si laurea a SAnremo


25° Sanremo Rally Storico - Sanremo (IM) 25-27 marzo 2010

Anche quest'anno il Rally Sanremo non ha sentito la crisi registrando ben novantacinque vetture al via! Scorrendo l'elenco iscritti salta all'occhio la nutrita presenza di equipaggi stranieri provenienti da mezza Europa e, tra questi, diversi iscritti al Carnpionato Europeo FIA.
Presenti in gran numero anche i più forti piloti nostrani, molti dei quali pretendenti al successo finale. Difficile azzardare un pronostico, soprattutto per le previsioni meteo che annunciavano pioggia per la prima tappa e questo faceva spostare l'ago della bilancia verso quei piloti che si trovano a proprio agio sul fondo bagnato. 
Si parte venerdì mattina con le previsioni meteo che vengono rispettate in pieno: sulla "Perinaldo" pioggia e nebbia e con queste condizioni Toni Fassina, navigato da Marco Verdelli, ci va a nozze piazzando la prima zampata! La sua Stratos che porta il numero 2 (come durante la cavalcata vincente di trentun'anni prima), precede la Porsche di Andrea Stefanacci e Andrea Bon di un secondo e di cinque l'altra 911 di Enrico Brazzoli e Paola Valmassoi. Seguono, ma con distacchi già consistenti Da Zanche-Trutalli, Domenicali-Oberti, Jensen-Pedersen e Muccioli-Zumelli con la nuova Porsche 911 in versione 2500 S. C'era molta attesa per il rientro di Marchionni-Spagnolatti i quali non escono dalla prima speciale a causa di una toccata e successiva uscita di strada. 
A proprio agio sul fondo viscido, e forse grazie at fatto che parte un'ora dopo i primi, si mette in luce la Opel Kadett di Tessore-Berutti che realizza l'undicesimo tempo assoluto e il migliore tra le vetture fino a 2000 di cilindrata. 
Nel 1° Raggruppamento Claudio Savioli e Carlo Canova si mettono subito in evidenza con la BMW 2002 Ti precedendo le Porsche di Parisi-D'Angelo e De Luca-Di Prima. 
Sfortunato come non mai l'equipaggio svizzero Beeler-Posch che addirittura si ferma nel primo trasferimento causa problemi alla frizione della Chevrolet Corvette. Nelle retrovie si fa notare la piccola Al12 Abarth gr.1 di Salvetti-Piana che si lascia alle spalle quasi quaranta vetture! 
Si passa alla "Langan" e sono ancora le vetture del Rallyclub Sandro Munari sugli scudi: Fassina, Brazzoli, Stefanacci nell'ordine col pilota della Stratos che rifila oltre mezzo minuto al primo degli inseguitori! Tempone di Tessore (quarto assoluto) e buona anche la prestazione di Domenicali che si insedia nelle parti alte dell'assoluta. Lucio Da Zanche lamenta problemi alle sospensioni posteriori e accusa oltre tre minuti. Molti i piloti in difficoltà per la nebbia che in alcuni tratti della prova è davvero fitta; non si contano "lunghi" e "testacoda". Al controllo stop, Salvini afferma che non riusciva a vedere oltre venti metri! Muccioli accusa un pesante ritardo dovuto ad un'uscita di strada e alle difficoltà per rimettere la vettura in carreggiata. Le tute infangate, sua e di Luisa Zumelli, testimoniano lo sforzo compiuto. Ancora la BMW di Savioli nel 1° Raggruppamento. Si registra inoltre una violenta toccata per la Porsche 911 di Patuzzo-Martini fortunatamente senza conseguenze per l'equipaggio.
L'egemonia di Fassina-Verdelli prosegue sulla "Ville", ma Brazzoli-Valmassoi non mollano e Da Zanche-Trutalli si riscattano dopo aver sistemato l'inconveniente patito in precedenza. Cominciano a risalire anche Salvini-Salerno; Savioli-Failla se la cavano egregiamente su strade a loro sconosciute e si mettono in evidenza alcuni equipaggi stranieri quali gli austriaci Huber-Borda su Porsche 911, l'equipaggio andorrano-spagnolo Font-Julià su Ford Escort RS, i francesi Dumas sull'Alfa Romeo 1750 GTV, i britannici Frattaroli-Hardie sull'insolita Datsun 240Z, ma soprattutto gli elvetici Heintz-Scherrer su Ford Escort Gr.4 
A riordino di Colle San Bartolomeo la classifica comincia a definirsi: Fassina domina con quasi un minuto di vantaggio su Brazzoli il quale precede di un altro minuto gli immediati inseguitori tra i quali spicca la ottima posizione di Tessore al momento settimo assoluto! 
E sarà proprio il "dentista volante" ad imporsi nella successiva "San Bernardo" grazie anche al progressivo diradarsi della nebbia. Soddisfazione anche per Bucci-Minozzi che realizzano l'ex-aequo con la loro Alfetta GTV precedendo Heintz-Scherrer. In evidenza anche Elia-Rapetti con la Ford Escort Rs nella nuova livrea. Nel 1° Raggruppamento Capsoni-Ronzoni riescono a prevalere, ma la leadership rimane nelle mani di Claudio Savioli. 
Sarà la "Vignai" a dare lo scossone che cambia il volto alla gara: a pochi metri dal fine prova Fassina tocca duro e svanisce così il sogno del bis dopo 31 anni; da professionista qual'è stato, il trevigiano ammette di aver sbagliato, a causa di una distrazione! Jensen vince la prova e recupera posizioni insediandosi subito dopo Brazzoli che diventa il momentaneo leader della gara. Ancora Da Zanche e Marco Savioli ad inseguire i battistrada e altra bella prestazione per Tessore, Bucci ed Heinz. Zampaglione-Filippini si tolgono la soddisfazione della miglior prestazione nel 1° Raggruppamento. Ritiro anche per Salvini a causa di noie allo sterzo; Antonio Parisi esce molto attardato dopo un incontro ravvicinato con la roccia, ma riesce a proseguire. 
Ancora protagonisti i piloti con le "duemila" anche sulla sesta speciale "Bignone" e altro scratch di Jensen che rosicchia due secondi a Brazzoli. I due Campioni europei in carica concludono la prima durissima tappa al comando del rally e dei rispettivi Raggruppamenti mentre nel primo Claudio Savioli ha un discrete margine sugli inseguitori. L'ultima speciale porta alla ribalta i cechi Janota-Strasky su Opel Kadett Gte e la Porsche 911 gr.3 di Marenzana-Zambruno. 
Le previsioni meteo per il sabato vengono rispettate e col ritorno del sole sono diversi i piloti che partono con l'intenzione di recuperare posizioni in classifica. La cosa riesce benissimo a Da Zanche che infila tre successi consecutivi e si porta nella top-ten. Brazzoli partendo per primo deve stare molto accorto in quanto sulle strade vi sono ancora tracce di umido e "sporco" del giorno precedente. Anche i siciliani Alfonzo-Lo Neri (Porsche 911 3° ragr.) e Savoca-Savoca (BMW 635 CSI) si mettono in luce per i tempi realizzati con una situazione atmosferica favorevole. Heintz continua a stupire per la guida spettacolare e redditizia che lo porta a guadagnare posizioni nell'assoluta. Sull'asciutto le "cavallerie" delle vetture più performanti fanno la differenza e Tessore perde alcune posizioni, finché ad una speciale dalla fine mentre viaggiava in ottava posizione assoluta, si è allentato il filtro dell'olio con conseguente "cottura" del motore. Spavento per Mario e Corrado Morando ai quali si blocca la vettura a causa della rottura del differenziale. Fortunatamente nessuna conseguenza fisica per il duo torinese. 
A due prove dalla fine la classifica si è pressoché stabilizzata con Brazzoli che conduce su Jensen. La lotta per il terzo gradino del virtuale podio assoluto è ancora aperta tra Savioli, Heintz, Bianchini e Domenicali racchiusi in soli undici secondi! 
Ancora brividi sulla "Vignai 2": sulla Stratos di Paganoni-Dell'Acqua si danneggia un mozzo ruota; la vettura sbanda, tocca più volte e si ferma in posizione tale da far sospendere la prova da parte della direzione gara; tempo imposto per gli equipaggi che seguivano i lombardi. 
Si arriva così all'ultimo impegno col cronometro: Brazzoli parte concentrato e piazza la zampata finale che come una ciliegina va a guarnire la torta della vittoria assoluta! La sfortuna torna a bussare alla porta di Lucio Da Zanche: sulla sua vettura si guasta l'indicatore livello carburante e nel corso dell'ultima speciale la sua Porsche rimane a secco! Questa gara continua ad essere stregata per il talentuoso valtellinese. 
Al termine delle dieci prove speciali. concludono settantun equipaggi e si fa grande festa in casa Rallyclub Sandro Munari: vittoria assoluta e di Raggruppamento per Enrico Brazzoli e Paola Valmassoi, seconda miglior prestazione e sigillo nel 2° Raggruppamento per Valter Jensen ed Erik Pedersen; quinta prestazione assoluta per Marco Bianchini ed Emanuele Baldaccini, quest'anno mai in gara a causa di problemi di assetto, e ovviamente vittoria nella classifica scuderie sia per il Campionato Europeo che per quello Italiano! Soddisfazione anche per gli al fieri della A.S.P.A.S. che tornano in Sicilia con la Coppa per la seconda scuderia classificata grazie alle prestazioni di Marco Savioli ed Alessandro Failla, Claudio Savioli e Carlo Canova, Angelo Diana e Giacomo Giannone. E a proposito di siciliani, degna di citazione è la risposta di Giuseppe Alfonzo quando gli ho chiesto cosa fosse successo nella prima tappa: "era la prima volta che vedevo la nebbia!"

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Articolo apparso sulla rivista Gentlemen Drivers n° 57 aprile 2010 

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