Duro come un Corallo


Rally del Corallo - Alghero (SS) 04-06 giugno 2010

Ha l'aspetto plastico eppure è duro come la roccia: il Corallo edizione 2010 al pari delle straordinarie strutture da cui si ricavano preziosi monili è stato duro, davvero duro. 
Al termine (?) di una evoluzione che da semplice autoraduno lo ha portato nel corso di sette edizioni alla formula del "tutto terra" di questo 2010 il Corallo è cresciuto a livello organizzativo e di prestigio, spogliandosi tuttavia di quella magia che caratterizzava l'evento, la magia delle cento vetture di appassionati che si godevano la Riviera del Corallo con lo spirito goliardico e conviviale proprio dei raduni. Quest'anno le vetture erano molte meno, una quarantina, condotte da piloti provenienti da mezza Europa con l'intento di primeggiare in una sfida dagli alti contenuti agonistici, vista la doppia validità per le classifiche dei Campionati Italiano ed Europeo. Una sfida dura, anzi durissima, che al termine delle due giornate si è risolta a favore del veterano norvegese Walter Jensen che ha impiegato poco più di due ore a percorrere i tratti cronometrati interamente su fondo sterrato. 
Due tappe con il suggestivo prologo della partenza dai bastioni di Alghero, a dimostrazione che gli organizzatori sono attenti agli aspetti culturali e conviviali oltre che agonistici. La prima tappa "vera" parte la rnattina di sabato: un lungo trasferimento fino ad Oristano poi due prove tutto-terra da ripetersi due volte e rientro ad Alghero. I superstiti dopo il meritato riposo sono già in pista, pardon, in strada alle 6.30 di domenica, pronti ad affrontare altre quattro PS. Se ne disputeranno solo tre, ma all'arrivo, sempre ad Alghero alle 16.30 piloti e mezzi appaiono provati. 
Primi a partire e ...primi ad arrivare sono Jensen-Pedersen su una Porsche 911 Carrera RS i vincitori della quarta prova del Campionato Europeo Rally Storici (quarta anche della serie nazionale ndr), che al termine dei due giorni di gara hanno preceduto l'equipaggio Rossi Beltrame, anche loro su Porsche 911 ed i finlandesi Latvala - Sairanen, con la spettacolare Ford Escort RS. E' la prima volta che un pilota straniero vince questa gara, ma un po' di Italia la troviamo nei colori della scuderia per cui corre, quel Rally Club Sandro Munari che ha regalato a questa gara un'altra "chicca", quella delle due Lancia Rally 037 che nella nuova configurazione FIA, dal 2011, potranno prendere parte con piena e pari dignità ai rally storici. Una prima che sa più di una prova generale, poiché le vetture di Bianchini e Canavese non hanno, per motivi diversi, particolarmente impressionato: li attendiamo presto competitivi.
Da segnalare la bella gara di Brazzoli-Valmassoi, alla fine solo settimi dopo una rottura che ha fatto perdere all'equipaggio quasi sette minuti proprio quando assaporavano un meritato secondo posto assoluto e primi tra le vetture del 3° Raggruppamento. Vincono il Raggruppamento Rossi e Beltrame, unici ad aver conquistato una vittoria di speciale oltre a Jensen, che ha vinto sei delle sette PS disputate: delle otto in programma una non si è disputata a causa dell'impraticabilità del fondo della terza prova della domenica, su cui, come in tutte le precedenti erano transitate le "scavatrici" moderne che davano vita alla gara IRC. Salgono sul podio di Raggruppamento, dopo una gara spettacolare, Latvala - Sairanen e Graham - Cooper, con distacchi tra loro vicini al minuto. 
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Gara dura che ha portato sul palco di arrivo solo diciannove vetture delle trento'tto partite, con distacchi significativi tra gli equipaggi superstiti. Il fondo e le caratteristiche dei piloti, soprattutto stranieri ha fatto si che molto si sia concesso allo spettacolo: traversi d'autore e suggestivi passaggi delle vetture immerse in nuvole di polvere li hanno regalati Latvala e il belga Stouf, entrambi alla guida delle Ford Escort. Tanti bei nomi a questa edizione del Corallo, tantissimi gli equipaggi stranieri, ma anche la qualità espressa alla guida ha impressionato: la convivenza con la gara riservata alle moderne ha permesso di valutare quanto forte vadano le storiche (peraltro sovente condotte da piloti non proprio in erba) rispetto alle moderne quattro per quattro. Tempi da top ten assoluta in più di un'occasione: qualche secondo lasciato sul terreno, ma l'emozione che sa regalare il grido dei motori d'antan è ancora viva nel cuore del tanto pubblico che si è goduto uno spettacolo doppio lungo le speciali. 
Emozioni e suoni che non se ne andranno con una doccia, d'obbligo per chi ha assistito alle prove (su ogni spettatore c'era depositato qualche etto di polvere...), anzi rimarranno vive in attesa della prossima edizione, che siamo certi sarà nuovamente un successo. 

Quando il podio sembrava a portata di mano per Enrico Brazzoli e Paola Valmassoi arriva la doccia fredda di una rottura meccanica. Concluderanno comunque quinti di Raggruppamento conquistando punti preziosi in ottica di campionato. 

pag. 34-38

Articolo apparso sulla rivista Gentlemen Drivers n° 59 giugno 2010 

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