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Ha l'aspetto
plastico eppure è duro come la roccia: il Corallo edizione 2010
al pari delle straordinarie strutture da cui si ricavano preziosi
monili è stato duro, davvero duro.
Al termine (?) di una evoluzione che da semplice autoraduno lo ha
portato nel corso di sette edizioni alla formula del "tutto
terra" di questo 2010 il Corallo è cresciuto a livello
organizzativo e di prestigio, spogliandosi tuttavia di quella
magia che caratterizzava l'evento, la magia delle cento vetture di
appassionati che si godevano la Riviera del Corallo con lo spirito
goliardico e conviviale proprio dei raduni. Quest'anno le vetture
erano molte meno, una quarantina, condotte da piloti provenienti
da mezza Europa con l'intento di primeggiare in una sfida dagli
alti contenuti agonistici, vista la doppia validità per le
classifiche dei Campionati Italiano ed Europeo. Una sfida dura,
anzi durissima, che al termine delle due giornate si è risolta a
favore del veterano norvegese Walter Jensen che ha impiegato poco più
di due ore a percorrere i tratti cronometrati interamente su fondo
sterrato.
Due tappe con il suggestivo prologo della partenza dai bastioni di
Alghero, a dimostrazione che gli organizzatori sono attenti agli
aspetti culturali e conviviali oltre che agonistici. La prima
tappa "vera" parte la rnattina di sabato: un lungo
trasferimento fino ad Oristano poi due prove tutto-terra da
ripetersi due volte e rientro ad Alghero. I superstiti dopo il
meritato riposo sono già in pista, pardon, in strada alle 6.30 di
domenica, pronti ad affrontare altre quattro PS. Se ne
disputeranno solo tre, ma all'arrivo, sempre ad Alghero alle 16.30
piloti e mezzi appaiono provati.
Primi a partire e ...primi ad arrivare sono Jensen-Pedersen su una
Porsche 911 Carrera RS i vincitori della quarta prova del
Campionato Europeo Rally Storici (quarta anche della serie
nazionale ndr), che al termine dei due giorni di gara hanno
preceduto l'equipaggio Rossi Beltrame, anche loro su Porsche 911
ed i finlandesi Latvala - Sairanen, con la spettacolare Ford
Escort RS. E' la prima volta che un pilota straniero vince questa
gara, ma un po' di Italia la troviamo nei colori della scuderia
per cui corre, quel Rally Club Sandro Munari che ha regalato a
questa gara un'altra "chicca", quella delle due Lancia
Rally 037 che nella nuova configurazione FIA, dal 2011, potranno
prendere parte con piena e pari dignità ai rally storici. Una
prima che sa più di una prova generale, poiché le vetture di
Bianchini e Canavese non hanno, per motivi diversi,
particolarmente impressionato: li attendiamo presto competitivi.
Da segnalare la bella gara di Brazzoli-Valmassoi, alla fine solo
settimi dopo una rottura che ha fatto perdere all'equipaggio quasi
sette minuti proprio quando assaporavano un meritato secondo posto
assoluto e primi tra le vetture del 3° Raggruppamento. Vincono il
Raggruppamento Rossi e Beltrame, unici ad aver conquistato una
vittoria di speciale oltre a Jensen, che ha vinto sei delle sette
PS disputate: delle otto in programma una non si è disputata a
causa dell'impraticabilità del fondo della terza prova della
domenica, su cui, come in tutte le precedenti erano transitate le
"scavatrici" moderne che davano vita alla gara IRC.
Salgono sul podio di Raggruppamento, dopo una gara spettacolare,
Latvala - Sairanen e Graham - Cooper, con distacchi tra loro
vicini al minuto.
...
Gara dura che ha portato sul palco di arrivo solo diciannove
vetture delle trento'tto partite, con distacchi significativi tra
gli equipaggi superstiti. Il fondo e le caratteristiche dei
piloti, soprattutto stranieri ha fatto si che molto si sia
concesso allo spettacolo: traversi d'autore e suggestivi passaggi
delle vetture immerse in nuvole di polvere li hanno regalati
Latvala e il belga Stouf, entrambi alla guida delle Ford Escort.
Tanti bei nomi a questa edizione del Corallo, tantissimi gli
equipaggi stranieri, ma anche la qualità espressa alla guida ha
impressionato: la convivenza con la gara riservata alle moderne ha
permesso di valutare quanto forte vadano le storiche (peraltro
sovente condotte da piloti non proprio in erba) rispetto alle
moderne quattro per quattro. Tempi da top ten assoluta in più di
un'occasione: qualche secondo lasciato sul terreno, ma l'emozione
che sa regalare il grido dei motori d'antan è ancora viva nel
cuore del tanto pubblico che si è goduto uno spettacolo doppio
lungo le speciali.
Emozioni e suoni che non se ne andranno con una doccia, d'obbligo
per chi ha assistito alle prove (su ogni spettatore c'era
depositato qualche etto di polvere...), anzi rimarranno vive in
attesa della prossima edizione, che siamo certi sarà nuovamente
un successo.
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