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Rally Riviera Ligure storico

Prima
le Signore
Tanta professionalità e vero amore per le auto
storiche: ecco la ricetta vincente per una gara ricca di iscritti e di
emozioni
Ma
che bello, vederle passare davanti a tutti! Il che, per molti, si
traduce nel "vederle passare" tout court, data la pessima (ma
ultimamente più comprensibile, purtroppo) tendenza del pubblico a
lasciare la ps dopo il passaggio del primi. Quando le storiche passano
in coda, le vedono in quattro gatti: ma al Riviera Ligure partivano per
prime, quindi tutti le hanno potute ammirare e molti dei giovanissimi
sono rimasti estasiati. Senza contare che in questo modo i piloti delle
storiche hanno potuto davvero divertirsi, senza subire il solito
handicap delle prove annullate che, in questo specifico caso, avrebbe
significato praticamente NON correre gran parte delle prove. Un esempio
da imitare e straimitare, una cosa che noi di RS ripetiamo da sempre e
che siamo felicissimi di aver visto realizzare proprio nella nostra gara
"di casa", ma che dovrebbe succedere sempre e ovunque. Le
storiche non rovinano la strada, fanno tempi di tutto rispetto, sbattono
decisamente meno delle moderne (dati alla mano) e sono bellissime da
vedere!
Ma ora veniamo alla gara di Spotorno, che vedeva ben sedici vetture in
partenza, ad ulteriore riprova del fatto che partire per primi
"attizza"; ma sicuramente anche parecchio la cura particolare
che la Riviera Rally mette nell'organizzazione di questa gara, che viene
effettuata per passione vera e non certo per "fare cassetta".
E siccome gli appassionati e i piloti di auto storiche non sono cretini,
queste cose le capiscono e le apprezzano.
Diversi ritiri, purtroppo, uno dei quali addirittura prima di arrivare
al primo CO: era Gino Vincenzi a perdere una ruota e a doversi ritirare
prima ancora di salire sul palco. Sfortuna anche per Beeler (rottura del
cavo dell'acceleratore), Giombini (cambio), Pasetto (probabile rottura
di una valvola) e Romano (toccata), che non riuscivano ad arrivare in
fondo. Ci arrivavano invece, e trionfalmente, Enrico Brazzoli e Paola
Valmassoi su Porsche 911 3.0, vincitori assoluti (anche se ufficialmente
questa classifica non esiste: si dovrebbe dire solo che hanno vinto il
3° raggruppamento), che si sono aggiudicati otto ps su otto. La vettura
era iscritta coi colori del Rally-club Sandro Munari, il Drago che è
stato anche apripista di eccezione di questa edizione del Riviera
storico.
Con Brazzoli imprendibile e irraggiungibile, la gara avrebbe potuto
offrire poche emozioni: in realtà a ravvivare il tutto ci ha pensato la
strepitosa prestazione di Fabrizio Cravero e Oddino Ricca, su Fiat 127,
autori di uno "scanno ferox" con la ben più potente Opel
Ascona 400 di Guarducci-Bazzani. Alla fine i cavalli hanno dato ragione
a questi ultimi, che hanno conquistato il secondo gradino del podio: ma
a Cravero spetta un applauso sincero.
Quarta posizione per Villani-Mao su Opel Kadett GTE.
Il primo raggruppamento se lo aggiudica l'Alpine Renault Al10 di Capsoni
- Ronzon davanti a Morando-Morando (Porsche 911) e Salvi-Baldi su
analoga vettura, mentre il secondo viene vinto senza lotta dagli unici
concorrenti in gara, De Luca - Severino su Fiat 124 Abarth gr.3.
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